ADEMPIMENTI PREPARATORI DEI PROCEDIMENTI ELETTORALI E REFERENDARI-NOTA ASL DI PESCARA-CERTIFICAZIONI SANITARIE

OGGETTO: Referendum abrogativi ex art.75 della Costituzione consultazioni amministrative di Domenica 12 Giugno 2022 ed eventuale ballottaggio Domenica 26 Giugno 2022 per l’elezione diretta dei Sindaci e consigli comunali. Adempimenti preparatori dei procedimenti elettorali e referendari.

Con circolare n.0025797 del 29 Aprile 2022, pervenuta a questa U..C. il 02/05/2022, il Prefetto dell’ Ufficio Territoriale del Governo della Provincia di Pescara ha trasmesso indicazioni e direttive relative agli adempimenti preparatori dei procedimenti referendari ed elettorali per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali di Alanno, Brittoli, Scafa, Spoltore e Villa Celiera che si terranno Domenica 12 giugno 2022 e, in caso di ballottaggio, domenica 26 giugno 2022, dalle ore 7,00 alle ore 23,00. Pertanto si comunica alle SS. LL. che le certificazioni sanitarie, per gli clettori fisicamente impediti ad esprimere il diritto al voto, saranno rilasciate nei tre giorni antecedenti la consultazione elettorale presso le sedi distrettuali, individuate sul sito ASL Pescara, nelle ore (8,30/11,30). Domenica 12 giugno 2022 e, in caso di ballottaggio, Domenica 26 giugno 2022, i Distretti rimarranno aperti dalle 09,00 alle 13,00.

NOTA ASL-CERTIFICAZIONI SANITARIE-

Convocazione della commissione elettorale comunale per la nomina degli scrutatori per referendum popolari di domenica 12 giugno 2022

Convocazione della commissione elettorale comunale per la nomina degli scrutatori per referendum popolari di domenica 12 giugno 2022

 

REFERENDUM POPOLARI:

1) Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi;

2) Limitazione delle misure cautelari: abrogazione dell’ultimo inciso dell’art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale;

3) Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati;

4) Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte;

5) Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura;

RENDE NOTO
che la Commissione elettorale comunale è convocata nella sede del Comune in pubblica adunanza per il giorno 18 MAGGIO maggio 2022, alle ore 10,30, per procedere alla nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici di sezione per i referendum popolari e per le altre consultazioni elettorali eventualmente indette per il giorno di domenica 12 giugno 2022.

 

Convocazione

RITIRO TESSERE ELETTORALI E DUPLICATI

In considerazione dell’elevato numero di tessere elettorali da consegnare ed in vista del Referendum Costituzionale indetto per il 12 giugno 2022;

Al fine di ottemperare alle normative nazionali e regionali in tema di emergenza sanitaria Covid-19 relative al divieto di
assembramento onde evitare che nelle giornate di voto si possano creare lunghe file e assembramenti presso gli edifici comunali per il ritiro delle tessere elettorali;

SI INVITANO I CITTADINI AL RITIRO DELLE TESSERE ELETTORALI
in tempo utile presso gli uffici comunali -Ufficio Elettorale- negli orari di apertura al pubblico e nei giorni ed orari di apertura straordinaria dell’Ufficio Elettorale.

Richiesta di esercizio di voto domiciliare per il Referendum costituzionale del 12 giugno 2022,

Gli elettori affetti da infermità, interessati ad esprimere il voto per il Referendum del 12 giugno 2022 presso il proprio domicilio, possono esprimere tale volontà al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti.

La dichiarazione può essere presentata tassativamente tra martedì 03 maggio e lunedì 23 maggio, deve indicare l’indirizzo presso cui l’elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico.

Deve inoltre essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un Funzionario medico designato dagli organi dall’Azienda Sanitaria Locale.

In particolare il certificato medico dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa di cui all’art. 1 del decreto legge n. 1/2006, convertito con modifiche dalla legge n. 22/2006. successivamente modificato dalla legge 7 maggio 2009 n. 46.

DOMANDA VOTO DOMICILIARE

Convocazione dei comizi per Referendum popolari di domenica 12 giugno 2022

IL SINDACO
Visto l’articolo 75 della Costituzione; Vista la legge 25 maggio 1970, n. 352, recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo, e successive modificazioni; Visto l’articolo 11 del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361,
successive modificazioni, applicabile ai referendum a norma dell’articolo 50 della legge 25 maggio 1970, n. 352;
Visto l’articolo 1, comma 399, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014);

RENDE NOTO
che, con decreti del Presidente della Repubblica del 6 aprile 2022, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 82 del 7 aprile 2022, sono stati convocati per il giorno di domenica 12 giugno 2022 i comizi per lo svolgimento dei seguenti referendum popolari:

REFERENDUM POPOLARE N. 1
Abrogazione del Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi
Volete voi che sia abrogato il decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190)?

REFERENDUM POPOLARE N. 2
Limitazione delle misure cautelari: abrogazione dell’ultimo inciso dell’art. 274, comma 1, lettera c), codice di procedura penale, in materia di misure cautelari e, segnatamente, di esigenze cautelari, nel processo penale
Volete voi che sia abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447 (Approvazione del codice di procedura penale) risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art. 274, comma 1, lettera c), limitatamente alle parole: “o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, le misure di custodia cautelare sono disposte soltanto se trattasi di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni ovvero, in caso di custodia cautelare in carcere, di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni nonché per il delitto di finanziamento illecito dei partiti di cui all’art. 7 della legge 2 maggio 1974, n. 195 e successive modificazioni.”

REFERENDUM POPOLARE N. 3
Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati
Volete voi che siano abrogati: l’Ordinamento giudiziario” approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art. 192, comma 6, limitatamente alle parole:”, salvo che per tale passaggio esista il parere favorevole del Consiglio superiore della magistratura”: la legge 4 gennaio 1963, n. 1 (Disposizioni per l’aumento degli organici della Magistratura e per le promozioni), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad essa successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art. 18, comma 3: “La
Commissione di scrutinio dichiara, per ciascun magistrato scrutinato, se è idoneo a funzioni direttive, se è idoneo alle funzioni giudicanti o alle requirenti o ad entrambe, ovvero alle une a preferenza delle altre”; il decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, recante «Istituzione della Scuola superiore della magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio
formazione degli uditori giudiziari, aggiornamento professionale e formazione dei magistrati, a norma dell’art. 1, comma 1, lettera b), della legge 25 luglio 2005, n. 150», nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art. 23, comma 1, limitatamente alle parole: “nonché per il passaggio dalla funzione giudicante a quella requirente e viceversa”; il decreto legislativo 5 aprile 2006 n. 160, recante “Nuova disciplina dell’accesso in magistratura, nonché in materia di progressione economica e di funzioni dei magistrati, a norma dell’art. 1, comma 1, lettera a), della legge 25 luglio 2005, n. 150”, nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, in particolare dall’art. 2, comma 4 della legge 30 luglio 2007, n. 111 e dall’art. 3-bis, comma 4, lettera b) del decreto-legge 29 dicembre 2009, n.
193, convertito, con modificazioni, in legge 22 febbraio 2010, n. 24, limitatamente alle seguenti parti: art. 11, comma 2, limitatamente alle parole: “riferita a periodi in cui magistrato ha svolto funzioni giudicanti o requirenti”; art. 13, riguardo alla rubrica del medesimo, limitatamente alle parole: “e passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa”; art. 13, comma 1, limitatamente alle parole: “il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti,”: art. 13, comma 3: “3. Il passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti, e viceversa, non è consentito all’interno dello stesso distretto, né all’interno di altri distretti della stessa regione, né con riferimento al capoluogo del distretto di corte di appello determinato ai sensi dell’art. 11 del codice di procedura penale in relazione al distretto nel quale il magistrato presta servizio all’atto del mutamento di funzioni. Il passaggio di cui al presente comma può essere richiesto dall’interessato, per non più di quattro volte nell’arco dell’intera carriera, dopo aver svolto almeno cinque anni di servizio continuativo nella funzione esercitata ed è disposto a seguito di procedura concorsuale, previa partecipazione ad un corso di qualificazione professionale, e subordinatamente ad un giudizio di idoneità allo svolgimento delle diverse funzioni, espresso dal Consiglio superiore della magistratura previo parere del consiglio giudiziario. Per tale giudizio di idoneità consiglio giudiziario deve acquisire le osservazioni del presidente della corte di appello o del procuratore generale presso la medesima corte a seconda che il magistrato eserciti funzioni giudicanti o requirenti. Il presidente della corte di appello o il procuratore generale presso la stessa corte, oltre agli elementi forniti dal capo dell’ufficio, possono acquisire anche le
osservazioni del presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati e devono indicare gli elementi di fatto sulla base dei quali hanno espresso la valutazione di idoneità. Per passaggio dalle funzioni giudicanti di legittimità alle funzioni requirenti di legittimità, viceversa, le disposizioni del secondo e terzo periodo si applicano sostituendo al consiglio giudiziario il Consiglio direttivo della Corte di cassazione, nonché sostituendo al presidente della corte d’appello e al procuratore generale presso la medesima, rispettivamente, il primo presidente della Corte di cassazione e il procuratore generale presso la medesima.”; art. 13, comma 4: “4. Ferme restando tutte le procedure previste dal comma 3, il solo divieto di passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti, e viceversa, all’interno dello stesso distretto, all’interno di altri distretti della stessa regione e con riferimento al capoluogo del distretto di corte d’appello determinato ai sensi dell’art. 11 del codice di procedura penale in relazione al distretto nel quale il magistrato presta servizio all’atto del mutamento di funzioni, non si applica nel caso in cui il magistrato che chiede il passaggio a funzioni requirenti abbia svolto negli ultimi cinque anni funzioni esclusivamente civili o del lavoro ovvero nel caso in
cui il magistrato chieda il passaggio da funzioni requirenti a funzioni giudicanti civili o del lavoro in un ufficio giudiziario diviso in sezioni, ove vi siano posti vacanti, in una sezione che tratti esclusivamente affari civili o del lavoro. Nel primo caso il magistrato non può essere destinato, neppure in qualità di sostituto, a funzioni di natura civile o miste prima del successivo trasferimento o mutamento di funzioni. Nel secondo caso il magistrato non può essere destinato, neppure in qualità di sostituto, a funzioni di natura penale o miste prima del successivo trasferimento o mutamento di funzioni. In tutti i predetti casi il tramutamento di funzioni può realizzarsi soltanto in un diverso circondario ed in una diversa provincia rispetto a quelli di provenienza. Il tramutamento di secondo grado può avvenire soltanto in un diverso distretto rispetto a quello di provenienza. La destinazione alle funzioni giudicanti civili o del lavoro del magistrato che abbia esercitato funzioni requirenti deve essere espressamente indicata nella vacanza pubblicata dal Consiglio superiore della magistratura e nel relativo provvedimento di trasferimento.”; art. 13, comma 5: “5. Per il passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti, e viceversa, l’anzianità di servizio è valutata unitamente alle attitudini specifiche desunte dalle valutazioni di professionalità periodiche.”; art. 13, comma 6: “6. Le limitazioni di cui al comma 3 non operano per il conferimento delle funzioni di legittimità di cui all’art. 10, commi 15 e 16, nonché, limitatamente a quelle relative alla sede di destinazione, anche per le funzioni di legittimità di cui ai commi 6 e 14 dello stesso art. 10, che comportino il mutamento da giudicante a requirente e viceversa.”; il decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito, con modificazioni, in legge 22 febbraio 2010, n. 24 (Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad essa successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “Il trasferimento d’ufficio dei magistrati di cui al primo periodo del presente comma può essere disposto anche in deroga al divieto di passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti e viceversa, previsto dall’art. 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160.”?

REFERENDUM POPOLARE N. 4
Partecipazione dei membri laici a tutte le deliberazioni del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari. Abrogazione di norme in materia di composizione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e dei consigli giudiziari e delle competenze dei membri laici che ne fanno parte
Volete voi che sia abrogato il decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, recante «Istituzione del Consiglio direttivo della Corte di cassazione e nuova disciplina dei consigli giudiziari, a norma dell’art. 1, comma 1, lettera c) della legge 25 luglio 2005, n. 150»,
risultante dalle modificazioni e integrazioni successivamente apportate, limitatamente alle seguenti parti: art. 8, comma 1, limitatamente alle parole “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’art. 7, comma 1, lettera a)”; art. 16, comma 1, limitatamente alle parole: “esclusivamente” e “relative all’esercizio delle competenze di cui all’art. 15, comma 1, lettere a), d) ed e)”?

REFERENDUM POPOLARE N. 5
Abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura
Volete voi che sia abrogata la legge 24 marzo 1958, n. 195 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura), nel testo risultante dalle modificazioni e integrazioni ad esso successivamente apportate, limitatamente alla seguente parte: art. 25, comma 3, limitatamente alle parole “unitamente ad una lista di magistrati presentatori non inferiore a venticinque e non superiore a cinquanta. I magistrati presentatori non possono presentare più di una candidatura in ciascuno dei collegi di cui al comma 2 dell’art. 23, né possono candidarsi a loro volta”?

Le operazioni preliminari degli uffici di sezione cominceranno alle ore 16 di sabato 11 giugno 2022.

LA VOTAZIONE SI SVOLGERÀ DOMENICA 12 GIUGNO 2022 DALLE ORE 7 ALLE ORE 23.

 

REFERENDUM POPOLARI DOMENICA 12 GIUGNO – CONVOCAZIONE COMIZI

REVISIONE DINAMICA DELLE LISTE ELETTORALI

REVISIONE DINAMICA DELLE LISTE ELETTORALI

IL SINDACO RENDE NOTO
che dal 01.02.2022 al 05.02.2022 saranno depositate nella segreteria Comunale, ai sensi dell’art. 32 del Testo Unico 20 marzo 1967 n. 223, le decisioni del Responsabile dell’Ufficio Elettorale comunale relative alle variazioni nelle liste elettorali effettuate in virtù dei n. 4 e 5 del citato art. 32, insieme con gli elenchi degli elettori iscritti e degli elettori cancellati.

Ogni cittadino può, entro tale periodo, prenderne visione. Avverso le decisioni del Responsabile dell’Ufficio Elettorale Comunale, ogni cittadino ha facoltà di proporre ricorso alla Sotto Commissione Elettorale Circondariale di Pescara non oltre il 11.02.2022 con le modalità di cui all’art. 20 del Testo Unico sopra citato.

La presente pubblicazione tiene luogo di notificazione nei confronti degli interessati

Città Sant’Angelo, il 01.02.2022

REVISIONE DINAMICA DELLE LISTE ELETTORALI

AVVISO

Si comunica che, in occasione delle festività natalizie,  la sede decentrata di Marina di Città Sant’Angelo dell’Ufficio Anagrafe sarà aperta al pubblico nelle giornate di lunedì 21 e 28 dicembre c.a., dalle ore 15.30 alle ore 17.30, anziché nelle giornate prefestive di giovedì 24 e 31 dicembre 2020.